Il Vescovo Teodosie dà dei doni ai bambini di un’enclave

Durante il conflitto del 1999, il monastero è stato un luogo di riparo per molte famiglie che vi hanno trovato rifugio dalla sofferenza della guerra. In tutto, le persone accolte nel monastero erano circa 200, tra cui anche albanesi e rom. Dopo la cessazione delle ostilità, i monaci del monastero di Visoki Dečani hanno intensificato gli aiuti, andando a trovare e assistere le persone più vulnerabili, nonostante quello fosse un momento in cui non era sicuro viaggiare liberamente in Kosovo. In quegli anni, l’aiuto ai bisognosi è stato portato grazie alla scorta armata della KFOR. I beni di prima necessità che occoreva consegnare erano: il cibo, le medicine e i vestiti. Col tempo, è diventato più sicuro muoversi senza una scorta militare e i monaci hanno potuto iniziare visite regolari ai villaggi dove, nel frattempo, le persone erano tornate a vivere e che sarebbero poi diventati le enclavi. In seguito queste attività di aiuto e solidarietà si sono sviluppate su tutto il territorio della Metohija. I monaci di Dečani all’inizio facevano visite regolari a una ventina di enclavi e poi, sono riusciti a raggiungere circa le quaranta enclavi che tutt’oggi si contano nel territorio della Metohija.

Oggi esiste una rete permanente delle associazione amiche del monastero di Dečani, che provengono non solo dalla Serbia, ma anche dai Paesi dell’area balcanica e da altri Stati che inviano donazioni a sostegno dei programmi umanitari che porta avanti il monastero.

Tra queste menzioniamo "The Dečani Monastery Relief FundThe Dečani Monastery Relief Fund", un’associazione degli Stati Uniti fondata nel 2001 sull’iniziativa dell’archimandrita Nettario Serfes, sacerdote greco dell’Arcidiocesi greco-ortodossa in America, che ha ricevuto la benedizione dell’odierno vescovo della diocesi di Raška e Prizren, Teodosije che, all’epoca, era l’abate di Dečani e ha visto la partecipazione dell’archimandrita Sava Janjić, attuale abate del monastero. Sua grazia il vescovo Teodosije e padre Sava fanno parte del consiglio di amministrazione dell'associazione stessa. Padre Isaija Milinković, confratello del monastero di Dečani, aiutato dagli altri fratelli, gestisce le attività umanitarie collegate a "The Dečani Monastery Relief Fund" e gli altri progetti caritatevoli del monastero.

Un’altra associazione, diretta da Arnaud Gouillon, che ha preso a cuore gli impegni relativi alle numerevoli attività umanitarie che si svolgono sul territorio del Kosovo e Metohija è "Solidarité KosovoSolidarité Kosovo". Negli ultimi dieci anni, inoltre, sono nate delle associazione grazie ai serbi che vivono in Canada, come quella coordinata dalla signora Rada Mićić, responsabile di un progetto che permette l’acquisto di mucche destinate alle famiglie rimpatriate nelle encalvi della Metohija. Di recente, anche la fondazione "Divac"la fondazione degli Stati Uniti è diventata una donatrice del monastero; con il suo contributo permette infatti, l'aiuto a un gran numero di famiglie bisognose. Per quanto riguarda le associazioni provenienti dalla Serbia, ne citiamo una che si chiama "Serbi per i serbiSerbi per i serbi" ("Srbi za Srbe") di Belgrado che, da diversi anni, regolarmente invia le donazioni destinate alle famiglie in difficoltà. L'organizzazione umanitaria "SPOJISPOJI" di Innsbruck aiuta da diversi anni le famiglie socialmente vulnerabili nei Balcani. Tradizionalmente, ogni estate si recano in Kosovo e Metohija per fornire aiuti a tutti coloro che vivono in condizioni difficili. Ci sono anche alcune associazioni provenienti dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, dalla Germania e da altri Paesi che non dimenticano il popolo bisognoso del Kosovo e Metohija e, dai quali di volta in volta arrivano le donazioni.

Il monastero ha ispirato i nostri amici in Italia che hanno fondato la Onlus “Amici di DečaniAmici di Dečani”, una organizzazione umanitaria che interviene in diversi ambiti, da quello culturale al sanitario. Grazie a questi progetti sono stati già operati 7 bambini con gravi problemi cardiologici.

Infine, occorre ricordare che ci sono molte brave persone, che solo il Signore conosce, che inviano spontaneamente aiuti per i poveri o per il monastero stesso, tramite amici e conoscenti. In questo breve testo non abbiamo possibilità di citarle tutte, ma cogliamo l’occasione di offrire loro la nostra gratitudine e di invocare la grazia e l'aiuto del Signore per i loro sforzi e sacrifici.

Se anche voi volete aiutare le persone vulnerabili e bisognose in Kosovo e Metohija, potete inviare una donazione utilizzando le coordinate bancarie che trovate sul nostro sito. E’ possibile anche inviare un aiuto per il popolo del Kosovo e Metohija attraverso il Dipartimento della Carità, appartenente alla Diocesi di Raška e Prizren. Le informazioni sono disponibili sul sito della stessa diocesi.

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